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Solo pochi mesi fa, esattamente tre dalla speciale serata di Sanremo, pensare di organizzare una serata con la stella londinese in un teatro italiano sarebbe sembrata un’idea folle ed alquanto utopistica, ma dalla mente dei componenti dei “Killer Queen”, la conosciuta band fiorentina, apprezzata nei teatri di tutta Italia per le doti tecniche e professionali dei propri componenti, una coraggiosa quanto stimolante scommessa stava diventando una decisa certezza: Firenze ed un teatro fiorentino come suggestiva location, la star del Musical inglese e partner canora di Brian May come protagonista in una loro serata, avrebbero reso insieme omaggio alla musica immortale dei Queen e avrebbero proposto per la prima volta nel nostro paese i cavalli di battaglia dell’album “Anthems”...

Ecco che un’idea davvero ambiziosa, grazie ad un lavoro di squadra spinto da stimoli sempre più forti, ha concretizzato questo sogno nell’evento del 18 maggio presso il teatro Obihall di Firenze.

Il cammino in questi mesi è stato duro ma stimolante, ed il segreto di questo successo è stato la grande unità d’intenti e la determinazione di ogni singolo componente della band, dei sostenitori del team BrianKerry.com e dei tanti amici che hanno creduto nella nostra avventura; un cammino anche pieno di insidie ed ostacoli ma che ha trovato il suo naturale percorso grazie all’amicizia e alla professionalità dimostrata nell’organizzazione della serata, che rimarrà nel cuore del migliaio di spettatori presenti allo spettacolo.

Lasciatemi sottolineare che dentro di noi rimarrà in particolar modo il bagaglio umano che ci ha regalato Kerry, con la sua disponibilità ed i suoi sorrisi: lavorare con lei è stato come divertirsi insieme ad un’amica dalla personalità così solare e forte che ha travolto ogni istante della sua presenza in Italia. Il feeling è stato subito spontaneo e magico, dalle sedute nelle sale di registrazione ai gradevoli momenti di relax insieme, dalle interviste sui principali mass media italiani alle degustazioni dei prodotti tipici locali insieme alla sua splendida famiglia... Lavoro e momenti di svago sono stati bilanciati in maniera perfetta con un’alchimia di sensazioni assai positive e sono sicuro che l’esperienza italiana rimarrà per sempre nel suo cuore.

Ci siamo lasciati con la promessa di ripetere questo incontro e di aprire nuovi e sempre più ambiziosi scenari, vogliamo quindi considerare questa vittoria come un punto di partenza per nuovi successi e per centrare sempre più l’obiettivo di avere sui nostri palchi Kerry Ellis con Brian May: da oggi il traguardo è ancora più vicino...

 

Ed eccovi il resoconto della serata:

Lo Show è stato caratterizzato essenzialmente da tre parti così strutturate in ordine cronologico:

1) Una performance solista del gruppo dei Killer Queen in cui è stata omaggiata la musica dei Queen con l’esecuzione, in sequenza, di Tie You Mother Down, Headlong, Fat Bottomed Girls, A Kind Of Magic, Death on Two Legs, Another One Bites The Dust, I Want To Break Free, Innuendo, These Are The Days Of Our Lives, The Show Must Go On

2) Presentazione ed ingresso sul palco di Kerry Ellis, che ha aperto il suo show con la splendida Dangerland, seguita da I Am Not That Girl, I Love It When You Call, Save Me, No One But You, Defying Gravity, Crazy Little Thing Called Love ed una toccante Bohemian Rhapsody in cui - nel finale - Raffaele Lombardi, voce della band, subito dopo la “sezione operistica”, rientra in scena per un duetto con la star inglese. A susseguirsi un nuovo duetto in Who Wants To Live Forever che apre la fase finale del concerto in cui Kerry esce di scena e rientra la band dei Killer Queen al completo, che esegue Hammer To Fall con la partecipazione inaspettata di Martha Rossi (l’attrice di teatro e cantante italiana nota per la sua collaborazione con Brian May al singolo “We Believe” e per aver impersonato “Scaramouche” nel versione italiana del musical We Will Rock You).


3) Encore con una performance di Kerry in Somebody To Love eseguita con una potenza vocale inaudita, la standing-ovation dei presenti in sala è stata lunghissima e per un attimo si è avuto paura che saltassero le casse acustiche e i timpani dei presenti! A seguire gli ultimi duetti con Under Pressure, We Will Rock You e We Are The Champions.

I presenti alla serata sono stati calorosissimi, considerando anche che in tanti non conoscevano le canzoni di Anthems, ma ad ogni sua canzone le manifestazione di consensi fra applausi e standing-ovations hanno sancito il pieno successo della serata. Kerry ha dominato la scena e con la sua voce è entrata direttamente nel cuore dei partecipanti all’evento, sigillando un’affinità con il pubblico italiano, iniziata con la fantastica esibizione sul prestigioso palco di Sanremo il 16 febbraio scorso.

Un ringraziamento particolare va a Raffaella Rolla per l’impegno e la professionalità dimostrata, a tutti coloro che ci hanno aiutato, a chi ha collaborato a vario titolo, ai grandi Killer Queen, a Brian May e alla Queen Production Ltd. che ha supportato la nostra iniziativa accordando la propria fiducia all’unica band che aveva le giuste credenziali per un avvenimento del genere.

Kerry, You Rock!

Luca Navacchia

 

 
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